MIRAGE 2000

MIRAGE 2000

Articolo Paolo Giletta, foto Matteo Mariani.

Questa volta per aereo del mese andiamo dai nostri cugini d’oltralpe per parlare del mitico Dessault Mirage 2000 fiero difensore dei cieli francesi e non solo, successore del fortunato Mirage III e del (meno fortunato) Mirage F1.

Tutti figli di un’era, anni ’60 e ’70, dove la rapida evoluzione della tecnologia e la fantasia (soldi) non ponevano limiti  o quasi alle idee.

Ed è proprio sul finire dei ’70 che la Dassault stava lavorando a diversi progetti di caccia, fra cui l’Avion de Combat Futur, un grosso prototipo in grado di raggiungere mach3. Nel contempo però la società aveva intrapreso lo studio di un velivolo più piccolo da mach2 inizialmente denominato Mirage 1000.

Quando l’ambizioso progetto dell’Avion de Combat Futur fu accantonato si continuò solo con il più piccolo che prese così il nome definitivo di Mirage 2000.

La configurazione prescelta fu nuovamente quell’ala a delta, che aveva decretato il successo della Dessault con la serie Mirage III. Questo tipo di ala offriva buone caratteristiche supersoniche e ampio volume interno per lo stoccaggio di carburante, ma ne limita la manovrabilità alle alte velocità qualora il carico di g sia elevato. Per compensare vennero attuate modifiche che lo resero più agile ma però instabile, ed è per questo che venne adottato il sistema fly-by-wire.

Il 10 Marzo 1978 il prototipo del Mirage 2000 volò per la prima volta, dando prova di agilità alle basse velocità e raggiungendo comunque i mach2.

La versione monoposto entrò in servizio nell’Armée de l’Air nel 1984.

ESPORTAZIONI

Sin da subito molte nazioni straniere diedero il loro interesse per il progetto visto le eccellenti prestazioni per un velivolo né americano (F16 il suo rivale che venne acquistato da paesi NATO) né russo (Mig 29), che in piena guerra fredda era una dote non da poco per tutte quelle nazioni più o meno “non allineate” ad uno dei due blocchi e che tali volevano restare. Per questo nacque la versione Mirage 2000E destinata all’export- Gli egiziani furono i primi ad ordinarlo nel 1981, ma a causa di problemi burocratici che tardarono le consegne, i primi a riceverlo furono gli indiani nel 1985 (42 monoposto e 7 biposto). E proprio in India ebbero il battesimo del fuoco nella guerra con il Pakistan, con alcuni esemplari addirittura convertiti in bombardieri.

Seguirono Perù e Grecia ed Emirati Arabi, quest’ultimi con anche una versione da ricognizione. Anche il Brasile ne acquistò direttamente dalla flotta francese per esigenze temporanee, ma alla fine restarono in servizio fino al 2013.

SVILUPPO

Con nuovi sviluppi tecnologici nel 1992 la Dassault lanciò una nuova versione di molto potenziata denominata Mirage 2000-5. Le migliorie includevano un nuovo radar a supporto di nuovi missili sia a ricerca di calore che a guida radar. Il 2000-5 aveva inoltre una cabina di pilotaggio completamene rinnovata con display ad ampio schermo e un avanzato sistema di contromisure elettroniche. Fu mantenuto il motore M53-P2 che aveva equipaggiato le precedenti versioni.

Nel 1993 i francesi ordinarono anche la conversione dei velivoli precedenti ai nuovi standard della versione 2000-5. All’estero furono venduti 60 velivoli a Taiwan, 12 dal Qatar e 30 agli Emirati Arabi che richiesero anche gli aggiornamenti dei vecchi così come la Grecia.

Operativamente ad essere impiegati in azioni oltre all’India, i Mirage furono protagonisti nella I Guerra del Golfo e combatterono per UAE e Qatar in Libia nel 2011. Anche il Perù utilizzò i Mirage nelle schermaglie di frontiera con l’Equador.

In definitiva uno dei più polivalenti aerei con versioni per ogni ruolo dalla ricognizione alla deterrenza nucleare non solo per difesa aerea come inizialmente pensato, da aggiungere che il ritardo del progetto Rafale ha fatto si che l’ultimo esemplare prodotto sia stato nel non lontano 2007 e che il “miraggio” della Dassault operi ancora all’alba degli anni ’20 del XXI secolo.

Per finire come sempre vi lasciamo in compagnia delle nostre foto scattate presso una visita alla base di Orange. Ed a proposito di Orange vi segnalo anche un film francese del 2005 ambientato nella base provenzale con protagonista proprio i Mirage 2000 dal titolo Sky Fighters (titolo originale Les Chevaliers du ciel). Un fumettone ‘top gun” in salsa transalpina non indimenticabile, ma con parecchie scene di volo tra ricostruite e reali protagonista assoluto il Mirage. Dimenticavo, lo trovate su Amazon Prime Video.